Onde d’urto

Pubblicato il 27 agosto 2012

Presso lo studio del Dott. De Ponti a Milano, è ora possibile sottoporsi a terapie con onde d’urto, consigliate per patologie dolorose come tendinite achillea, gomito del tennista o del golfista, ginocchio del saltatore, problemi di spalla dolorosa dovuti a patologie della cuffia dei rotatori, dolori alla pianta del piede da talloniti o fasciti plantari. Le onde d’urto trovano applicazione anche nei ritardi di consolidamento delle fratture, nel trattamento di lesioni muscolari, calcificazioni sopraggiunte dopo traumi, cicatrici dolorose, dolori articolari dovuti ad algodistrofie o necrosi osteocondrali.

 

Applicazioni

tendinopatie degenerative o infiammatorie quali la tendinite achillea

epicondilite epitrocleite, tendinite rotulea o quadricipiteale

tendinopatia della cuffia dei rotatori, fascite plantare.

pseudoartrosi o ritardi di consolidazione ossea dopo fratture

calcificazioni eterotopiche

algodistrofie e le osteonecrosi

lesioni muscolari

trattamento delle cicatrici post traumatiche o post chirurgiche

 

Tecnologia

La tecnologia delle onde d’urto attualmente usate in clinica deriva dai primi apparati per litotrissia. I primi tentativi pionieristici risalgono al 1810 (Heurteloup), mentre gli apparati moderni sono stati introdotti nella pratica clinica nel 1971 per il trattamento di malattie urologiche; l’utilizzo in ambito ortopedico risale ai più recenti anni novanta.

 

Come funzionano

L’onda d’urto è un’onda acustica caratterizzata sul fronte d’avanzamento da una pressione in grado di passare da valori atmosferici a valori molto elevati (1000 bar) per tornare rapidissimamente a valori di partenza, dopo una breve fase negativa.

I generatori di onde d’urto si distinguono in piezoelettrici, elettroidraulici, ed elettromagnetici. Ai fini dell’applicazione clinica occorre considerare l’energia, la profondità ed il fuoco dell’onda d’urto. Tali parametri sono critici per l’efficacia e determinano anche la migliore tollerabilità dell’applicazione.

 

In pratica

La terapia con onde d’urto viene prescritta dallo specialista o dal medico di base.

Il numero di applicazioni varia da 1 a 3 sedute, eventualmente ripetibili dopo un periodo di riposo.

Dopo l’applicazione il paziente può svolgere tutte le normali attività quotidiane.

Il dispositivo di ultima generazione utilizzato presso lo studio del Dott. De Ponti consente di eseguire applicazioni pressoché indolori.

Raramente, per alcune patologie come la pseudoartrosi, rimane indispensabile l’utilizzo di un’anestesia locale durante il trattamento.